ITALIA IN BLU


Da 195 del 2020 a 201 di quest’anno le località italiane che si fregiano del tanto ambito vessillo della bandiera blu e da 75 dello scorso anno a 81 le strutture portuali. Certamente dati molto significativi. L'aumento delle bandiere blu spinge il ritorno in Italia milioni di turisti stranieri. La valutazione per questo "sigillo di qualità" assegnato da una Giuria nazionale di cui fanno parte anche i Ministeri della Transizione ecologica, delle Politiche agricole e del Turismo, ci sono principalmente le imprese che svolgono sul mare la propria attività lavorativa.

Strutture balneari, imprese di posti barca, di noleggio e locazione, cosiddette imprese del mare, da sempre rappresentano per il nostro Paese le vere eccellenze oramai riconosciute, dal punto di vista turistico, a livello internazionale.

E’ su queste realtà che le Istituzioni devono concentrare gli sforzi attuando politiche di rilancio. Il “Made Italy” ha bisogno di essere garantito e solo attraverso la sua tutela si potranno, in futuro, confermare i dati che oggi ci rendono orgogliosi, come appunto i tanti riconoscimenti di “Bandiere Blu”.

Nel nostro settore la maggior parte sono piccole e medie imprese a conduzione familiare, portate avanti negli anni con grandi sacrifici e concretizzate sui territori fino ad arrivare oggi alle nuove generazioni che le rendono, appunto, delle vere eccellenze. Non dimentichiamoci di questo grande patrimonio. Un plauso alle nostre imprese del mare per gli obbiettivi raggiunti anche nel 2021, nonostante le grandi difficoltà in cui ci troviamo.

Angelo Siclari